Sit-in mercoledì 7 ottobre alle 9.30 sotto Palazzo Vermexio a Siracusa per protestare contro le criticità del servizio idrico. A promuovere la mobilitazione sono il Forum Provinciale per l’Acqua Pubblica, Federconsumatori, Cgil, associazioni e forze politiche del territorio. Tra gli aderenti anche il Partito Democratico, con la Segreteria provinciale e quella cittadina.
Al centro della protesta ci sono i problemi nella gestione del Servizio Idrico Integrato, che secondo i promotori si registrano dallo scorso aprile, insieme a tariffe considerate tra le più alte d’Italia. Il Pd e il Forum chiedono quindi un intervento deciso a tutela di famiglie, attività commerciali e imprese.
Nel mirino anche il ruolo del sindaco di Siracusa Francesco Italia, che è anche presidente dell’Ati idrico. A lui viene chiesto di farsi carico delle rivendicazioni che saranno portate in piazza.
Tra le richieste figura innanzitutto la sospensione immediata delle bollette e dei pagamenti, accompagnata dalla revoca del deposito cauzionale richiesto da Aretusacque. I promotori chiedono inoltre un indennizzo automatico per famiglie ed esercenti che hanno subito interruzioni, cali di pressione e discontinuità nell’erogazione dell’acqua a partire da aprile 2026.
Un altro punto riguarda il precedente gestore, Siam: il Forum chiede la restituzione automatica del deposito cauzionale, ricalcolato con gli interessi legali maturati, e maggiore trasparenza sugli utenti che hanno diritto al rimborso.
La mobilitazione punta anche sull’ammodernamento delle infrastrutture. Pd e Forum chiedono la pubblicazione e il rispetto di un cronoprogramma per il rifacimento della rete idrica e fognaria, con l’obiettivo di ridurre le perdite, garantire la qualità dell’acqua e assicurare continuità al servizio.
Sul tavolo anche la questione degli investimenti: viene chiesta chiarezza sul piano dei finanziamenti e sulle fideiussioni a carico del socio privato, in relazione a quanto previsto dall’articolo 4 del contratto sottoscritto da Acea. Infine, i promotori chiedono il blocco di ulteriori aumenti tariffari, ritenendo già troppo elevati i costi sostenuti dagli utenti.
«L’acqua è un bene comune fondamentale e un diritto umano inalienabile», sottolineano Pd e Forum, ribadendo la necessità di una gestione che non penalizzi cittadini e attività economiche.
