Restituire alla Borgata uno spazio pubblico capace di ospitare servizi, cultura e occasioni di aggregazione. È la proposta dello SPI CGIL della Borgata di Siracusa, rappresentato dal capolega Carmelo Garofalo, che rilancia la necessità di riconvertire lo stabile comunale della Casa del Pellegrino.
Una richiesta che nasce dall’impegno pluriennale del sindacato dei pensionati per il ripristino dei servizi di quartiere e che punta a trasformare un edificio oggi inutilizzato in un vero presidio al servizio della comunità.
Il progetto prevede innanzitutto una sede circoscrizionale, con sportelli dedicati all’informazione e ai servizi anagrafici, per riportare l’amministrazione più vicino ai cittadini. Tra le proposte anche una biblioteca comunale, dotata di sale lettura, spazi per lo studio e ambienti destinati a iniziative culturali.
Particolare attenzione viene riservata alla sicurezza, attraverso l’ipotesi di un presidio della Polizia Municipale, che possa garantire maggiore presenza sul territorio, monitoraggio del quartiere e vicinanza soprattutto alle fasce più fragili della popolazione.
Lo SPI CGIL propone inoltre l’attivazione di uno sportello di facilitazione digitale, pensato in particolare per anziani e persone con disabilità, che necessitano di supporto nell’accesso ai servizi online. A completare il progetto ci sarebbe un’area di aggregazione sociale, uno spazio polifunzionale dedicato ad attività ricreative, culturali e alla socializzazione tra generazioni.
Per lo SPI CGIL, la riqualificazione della Casa del Pellegrino non può essere considerata soltanto un intervento di recupero edilizio. La trasformazione dello stabile rappresenterebbe un investimento sulla comunità e un atto di attenzione verso un quartiere che chiede da tempo servizi e maggiore presenza delle istituzioni.
