Indagini

Pippo Gennuso sollecitò al procuratore Giordano le indagini su calunnie e accuse con volantinaggio e messaggi sui social

Pippo Gennuso sollecitò al procuratore Giordano le indagini su calunnie e accuse con volantinaggio e messaggi sui social

Il caso Gennuso conquista le luci della ribalta nella cronaca. Un passo indietro per raccontare fatti e circostanze. Il 24 novembre dopo 21 giorni dall’esito a suo favore dei risultati elettorali alle elezioni regionali, il deputato Pippo Gennuso, si era fatto ricevere dal procuratore capo di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, al quale aveva sollecitato le indagini concernenti su un volantinaggio e ad alcuni messaggi diffusi sui social network che insinuavano un suo coinvolgimento in un giro di soldi in cambio di voti. In quella circostanza, Pippo Gennuso, oggi coinvolto nell’inchiesta coordinata dalla Dda di Catania e portata a termine dai carabinieri…
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Indagini e depistaggi: tutto cominciò con l’esposto di 8 magistrati

Indagini e depistaggi: tutto cominciò con l’esposto di 8 magistrati

L’esposto reca la data del 23 settembre 2016. E’ sottoscritta da 8 degli 11 sostituti in servizio alla Procura di Siracusa. Destinatari della missiva, il Ministero della Giustizia, la Procura Generale della Suprema corte, la Procura Generale della corte d’appello di Catania oltre che al procuratore capo di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, per competenza funzionale. Un documento, per certi versi coraggioso, in cui i sostituti procuratori firmatari segnalavano gravi situazioni di anomalia nella gestione di alcuni procedimenti penali pendenti alla Procura aretusea. In quel documento manifestavano anche il timore che l’attività investigativa potesse essere oggetto di inquinamento “al punto da diventare asservita a interessi di parte, estranei…
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Indagini e depistaggi: il caso del centro commerciale

Indagini e depistaggi: il caso del centro commerciale

Se la genesi dell’inchiesta muove i passi dall’esposto degli 8 magistrati, un capitolo cruciale sembra essere rappresentato dalla realizzazione del centro commerciale ad Epipoli. Nella sua corposa ordinanza, il gip del tribunale di Messina, Maria Vermiglio, ricostruisce i passaggi salenti della vicenda, a cominciare dal 20 aprile 2009 quando la società Open Land ha presentato al Comune un progetto per ottenere il rilascio del permesso di costruire il complesso. Dopo il diniego dell’ing. Borgione nel settembre 2009, la ditta dava comunicazione dell’inizio dei lavori, ritenendo formato il silenzio assenso sull’istanza. L’ing. Borgione, indagato per tentata concussione, è stato sostituito dall’ing. Mauro Calafiore, che…
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