Gli eroi dell’Antimafia: il 29 luglio 1983 l’assassinio di Rocco Chinnici, padre del pool antimafia
“Addio alla vita. La cosa peggiore che possa accadere è essere ucciso. Io non ho paura della morte e, anche se cammino con la scorta, so benissimo che possono colpirmi in ogni momento. Spero che, se dovesse accadere, non succeda nulla agli uomini della mia scorta. Per un Magistrato come me è normale considerarsi nel mirino delle cosche mafiose. Ma questo non impedisce né a me né agli altri giudici, di continuare a lavorare”. Rocco Chinnici costringe i banchieri a tirar fuori i movimenti di denaro sospetti dai cassetti segreti; assegni, bonifici e moneta contante. Fu il padre indiscusso…
