Discarica di Stallaini, Spada chiede un’audizione all’ARS: “Le istituzioni individuino una soluzione per tutelare il territorio”

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NOTO (SR) – Si riaccendono i riflettori sulla controversa realizzazione di un impianto di smaltimento rifiuti in contrada Stallaini, nel territorio comunale di Noto. Il deputato regionale del Partito Democratico e sindaco di Solarino, Tiziano Spada, ha presentato una formale richiesta di audizione alla Commissione Territorio e Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana per fare chiarezza sull’iter e coordinare un’azione istituzionale a difesa del patrimonio naturalistico.

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Il progetto di realizzazione della discarica ricade infatti in un’area di altissimo pregio ambientale, a brevissima distanza dalla Riserva naturale orientata di Cavagrande del Cassibile e dal fiume Manghisi.

“Le sentenze vanno rispettate, ma la politica deve agire”

Il caso si trascina da diversi anni e vede attualmente sul tavolo due pronunce giurisdizionali favorevoli ai soggetti privati proponenti. Ciononostante, secondo l’on. Spada, l’esito delle vertenze legali non deve tradursi in una resa da parte delle istituzioni pubbliche:

“Negli anni non sono state messe in campo le iniziative necessarie per scongiurare la realizzazione di quest’impianto. Oggi ci troviamo davanti a due pronunce giudiziarie favorevoli ai soggetti che intendono realizzare la discarica, ma questo non può significare che le istituzioni debbano rimanere immobili. Le sentenze vanno rispettate, ma la politica e le istituzioni hanno il dovere di verificare quali strumenti siano ancora disponibili per tutelare il territorio e rispondere alle legittime preoccupazioni dei cittadini”.

Rischi per l’ecosistema ibleo e il patrimonio naturalistico

L’impatto ambientale dell’impianto solleva forti preoccupazioni tra gli amministratori locali, le associazioni e i residenti del comprensorio ibleo, per via della vicinanza ai bacini idrici e alle aree protette.

  • Sostenibilità e promozione turistica: L’eventuale insediamento di una discarica contrasterebbe con i piani di sviluppo e valorizzazione eco-turistica perseguiti nei comuni della zona.
  • Tavolo di confronto all’ARS: L’audizione richiesta in Commissione Ambiente punta a mettere allo stesso tavolo tutti i soggetti competenti (Regione Siciliana, Libero Consorzio Comunale di Siracusa, Comune di Noto e organi di tutela ambientale) per ricostruire i passaggi amministrativi e individuare percorsi alternativi.

“Non possiamo continuare a parlare di valorizzazione del nostro patrimonio naturalistico e, contemporaneamente, non affrontare le conseguenze che un impianto di questo tipo potrebbe avere su un’area di particolare pregio ambientale. Non possiamo limitarci a prendere atto di quanto accaduto: abbiamo il dovere di capire cosa sia ancora possibile fare e assumerci la responsabilità delle scelte necessarie per difendere il nostro territorio”, ha concluso il parlamentare dem.

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