PRIOLO GARGALLO – La nascita della Consulta giovanile a Priolo Gargallo rappresenta un segnale positivo per la partecipazione democratica, ma sul tavolo delle politiche sociali e delle pari opportunità resta prioritaria un’altra proposta che chiede di essere concretizzata: l’istituzione della Consulta femminile.
A rilanciare con determinazione l’iniziativa è Patrizia Arangio, esponente di Forza Italia ed ex consigliera comunale, che richiama l’attenzione dell’Amministrazione e della cittadinanza su un percorso istituzionale già avviato negli anni scorsi e che attende soltanto la sua definitiva approvazione in aula.
Un percorso storico da recuperare
Come sottolineato dall’esponente azzurra, l’idea di istituire una Consulta delle donne nel comune industriale non nasce oggi, ma vanta un iter articolato sviluppatosi attraverso diverse consiliature:
- Le origini: L’iniziativa ha mosso i primi passi durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Rizza.
- Gli sviluppi: Il lavoro è proseguito negli anni successivi con la presentazione di emendamenti dedicati e la stesura di una bozza formale di regolamento predisposta durante l’amministrazione Gianni.
- L’archivio istituzionale: Il testo definitivo risulta depositato presso l’Ufficio Organi Istituzionali del Comune, pronto per essere esaminato e votato dal Consiglio comunale.
«Ho lavorato a lungo perché questa proposta diventasse realtà. Recuperare quel lavoro e la bozza di regolamento sarebbe un modo concreto per ripartire senza disperdere le energie e i contributi già spesi in passato», dichiara Patrizia Arangio (FI).
Ruolo, competenze e l’intesa su “Priolo Città delle Donne”
Nelle intenzioni della promotrice di Forza Italia, la Consulta si configurerebbe come uno strumento consultivo permanente e un luogo di confronto trasversale per la comunità femminile priolese. Tra i temi centrali da affrontare:
- Pari opportunità e lavoro: Promozione dell’occupazione e tutela della maternità.
- Salute e famiglia: Prevenzione sanitaria e sostegno alle reti familiari.
- Contrasto alla violenza di genere: Iniziative di sensibilizzazione e supporto alle vittime.
La proposta si inserisce in continuità con il percorso istituzionale avviato nel maggio 2026, quando l’Amministrazione comunale di Priolo Gargallo ha adottato ufficialmente il documento approvato dagli Stati Generali delle Donne.
«Se vogliamo dare sostanza al progetto di “Priolo Città delle Donne”, è il momento di compiere questo passo in più», conclude Arangio, confidando nella sensibilità dell’assessore al ramo e della giunta affinché la Consulta non resti un progetto dimenticato nei cassetti della burocrazia.
