SIRACUSA – Novembre porta con sé i profumi intensi dell’autunno: i frutti della terra si incontrano con la tradizione culinaria siciliana in una proposta gastronomica pensata per scaldare la tavola di questa giornata.
Per la ricetta del 4 novembre, proponiamo un primo piatto ricco di contrasti armoniosi abbinato a un’etichetta di grande spessore e personalità: il vino bianco Odo Augelli, nato dall’unione di Grillo (60%) e Catarratto (40%).
Il Piatto e l’Abbinamento Enologico
Il Piatto del Giorno: Calamarata con zucca rosolata, guanciale croccante e granella di pistacchio
Un primo piatto che celebra l’equilibrio tra la dolcezza della zucca autunnale, la sapidità del guanciale ben rosolato e la croccantezza del pistacchio di Sicilia.
L’Abbinamento: Vino Bianco Odo Augelli (60% Grillo, 40% Catarratto)
Per esaltare la struttura di questa ricetta, la scelta cade sul blend autoctono Odo Augelli:
- Profilo del vino: L’unione della carica aromatica e del corpo del Grillo (60%) con la freschezza e la spiccata mineralità del Catarratto (40%).
- Al naso: Note avvolgenti di agrumi di Sicilia, zagara e frutta a polpa gialla, affiancate da lievi sfumature vegetali della macchia mediterranea.
- Al palato e in abbinamento: La spinta acida del Catarratto e la sapidità complessiva puliscono perfettamente il palato dalla componente grassa del guanciale, mentre la morbidezza del Grillo bilancia la dolcezza naturale della zucca.
- Temperatura di servizio: Servire fresco, tra i 10° e i 12°C.
Ingredienti e Preparazione
Ingredienti per 4 persone:
- 320 g di pasta formato Calamarata
- 400 g di zucca gialla (pulita e tagliata a dadini)
- 120 g di guanciale in fette spesse
- 1 scalogno
- 40 g di granella di pistacchio
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale, pepe nero e un rametto di rosmarino
Preparazione:
- La crema di zucca: In una padella capiente, far dorare lo scalogno tritato con un filo d’olio e il rosmarino. Aggiungere la zucca a cubetti, salare, pepare e sfumare con poca acqua calda. Lasciar cuocere a fuoco lento finché non diventa morbida, quindi frullarne una metà per ottenere una vellutata.
- Il guanciale: In un tegame a parte senza grassi aggiunti, far rosolare il guanciale a listarelle fino a renderlo dorato e croccante. Scolarlo su carta assorbente.
- Mantecatura: Cuocere la calamarata in abbondante acqua salata, scolarla al dente e tuffarla nella padella con la crema e i dadini di zucca. Mantecare il tutto aggiungendo un mestolo di acqua di cottura.
- Impiattamento: Servire la pasta completando ogni piatto con il guanciale croccante e la granella di pistacchio, accompagnando subito con un calice fresco di Odo Augelli.
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