L‘opinione – Elezioni: quando l’affaire si nasconde dietro il voto
L‘opinione – a cura di Concetto Alota – Il voto di scambio non è proprio chiaro in cosa consista; ma nello stereotipo collettivo e nel linguaggio della magistratura si usa questa formulazione, considerandolo un reato grave, quando si hanno sospetti che candidati, o sensali, i famosi “grandi elettori”, abbiano promesso soldi, posti di lavoro, assegnazione di appartamenti popolari, in cambio di voti. Di elezioni contaminate dalla compravendita di voti abbiamo tanti ricordi riportati nel tempo dalla cronaca sui media, vedi l’attività della magistratura nei giorni scorsi proprio in Sicilia. Il mercimonio della democrazia per un compenso oscillante tra 30/40 euro a promessa. Il…
