ROMA – Un’alleanza strategica tra produttori, associazioni di categoria e istituzioni per difendere e valorizzare l’icona della pasticceria tricolore sui mercati internazionali. Oggi, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, nell’ambito della quinta edizione della Convention Mondiale del Panettone “Il Re dei Lievitati”, è stato ufficialmente presentato il Manifesto per il Panettone Italiano.
L’iniziativa, promossa dall’Accademia Maestri del Lievito Madre e del Panettone Italiano in collaborazione con Aepi, nasce per rafforzare l’identità del dolce simbolo del Made in Italy di fronte all’avanzata della concorrenza estera.
La proposta: nuova denominazione e tracciabilità digitale
Al centro del Manifesto vi è la richiesta di aggiornare il regolamento nazionale (Decreto Ministeriale del 22 luglio 2005) attraverso l’introduzione di tutele più stringenti e di nuove menzioni ufficiali:
- Menzioni ufficiali: L’introduzione formale della dicitura “Panettone Italiano” e della menzione “Panettone Italiano – 100% Filiera Agricola”.
- Tracciabilità digitale: L’adozione di strumenti tecnologici e digitali per tracciare la filiera e certificare la trasparenza di ingredienti coltivati e lavorati interamente sul territorio nazionale.
Il mercato globale: un business da 2 miliardi dominato dall’estero
La necessità di un intervento normativo nasce dall’analisi dei numeri del settore, che evidenziano una forte espansione globale ma anche un progressivo spostamento della produzione fuori dai confini nazionali:
| Indicatore di Mercato | Valore / Quantità | Note di Filiera |
| Mercato Mondiale Complessivo | Oltre 2 miliardi di € | Produzione e consumo globale |
| Quota di Produzione Estera | Oltre il 60% | Dati Camere di Commercio estere ed Aepi |
| Export Italiano di Lievitati | Circa 500 milioni di € | Oltre 13.500 tonnellate annue esportate |
| Produzione Internazionale | Oltre 350.000 tonnellate | Spesso realizzata con ricette non tradizionali |
A fronte di una concorrenza estera in costante crescita, la nuova regolamentazione punta a proteggere la filiera agricola italiana e a fornire uno strumento di garanzia sia per i laboratori artigianali sia per l’industria dolciaria nazionale.
