Sanità in Sicilia, il verdetto del Rapporto GIMBE: prevenzione bocciata, fuga al Nord e 246 milioni persi ogni anno
PALERMO — La sanità pubblica in Sicilia continua a scivolare lungo un pendio pericoloso, stretta tra un sistema di finanziamento statale inadeguato, un crollo dei servizi di prevenzione e un'emorragia costante di risorse verso le strutture sanitarie del Settentrione. A scattare questa fotografia è il 9° Rapporto GIMBE sul Servizio Sanitario Nazionale (SSN), che analizza la "frattura strutturale" che separa l'Isola dalle regioni più virtuose d'Italia. Prevenzione in caduta libera: la Sicilia bocciata nei LEA Nel monitoraggio del Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) 2024, la Sicilia rientra nell'elenco delle sole tre regioni ufficialmente inadempienti d'Italia nei Livelli Essenziali di Assistenza…
