SIRACUSA – Siracusa custodisce una tradizione culinaria millenaria, fortemente legata alle risorse del suo generoso mare e all’eredità contadina del suo entroterra. Se oggi doveste sedervi in una trattoria tipica tra i vicoli storici dell’isola di Ortigia, il piatto del giorno protagonista assoluto sulla tavola sarebbe senz’altro rappresentato dagli Spaghetti alla Siracusana (conosciuti localmente anche come pasta ‘ncatazzata o pasta con la muddica).
Storia e profumi di Ortigia: il valore della cucina povera
Nata come ricetta povera dei pescatori del litorale aretuseo, la pasta alla siracusana racchiude in pochi elementi la vera essenza dei sapori del Mediterraneo. L’ingrediente simbolo che sostituisce il formaggio è la mollica di pane tostata (muddica atturrata), un tempo definita il “formaggio dei poveri”, fatta dorare in padella con un filo d’olio finché non diventa croccante e fragrante.
Gli ingredienti del territorio
Per realizzare la ricetta autentica siracusana servono ingredienti semplici ma ricchi di carattere:
- Pasto e base: Spaghetti rigati o bucatini di grano duro siciliano;
- Il condimento di mare: Filetti di alici fresche (o sott’olio), aglio, peperoncino fresco e olio extravergine d’oliva dei Monti Iblei;
- I tocchi aromatici: Pomodori secchi a pezzetti, capperi di Pantelleria dissalati e prezzemolo tritato;
- La finitura: Abbondante mollica di pane raffermo tostata in padella con un pizzico di zucchero e pepe nero.
