Fismic, “Subito la riconversione del petrolchimico”

“E’ chiaro che non possiamo permetterci una chiusura totale dell’Isab Lukoil di Priolo ma questo non può essere l’alibi per mettere da subito gli operai in cassa integrazione. Bisogna piuttosto pensare a soluzioni alternative, a sfruttare le risorse del PNRR per riconvertire gli stabilimenti, produrre energia pulita e incrementare l’occupazione nella nostra provincia. Questi risultati, però, non si raggiungono con le passerelle politiche ma lavorando tutti insieme nella stessa direzione: sindacati, imprenditori, politica e istituzioni”. Lo dichiara Marco Faranda, segretario responsabile della Fismic Confsal Siracusa, che interviene sull’embargo al petrolio russo che rischia di portare alla chiusura della raffineria Isab Lukoil Priolo. Se l’individuazione di soluzioni alternative per riconvertire il polo petrolchimico è una priorità, allo stesso modo secondo Faranda bisogna tenere alta l’attenzione sulla sicurezza all’interno degli stabilimenti. “Nel tardo pomeriggio di ieri si è verificato un nuovo incidente fortunatamente senza conseguenze per gli operati all’interno di Isab Lukoil Priolo – sono le parole di Faranda -. Ribadiamo ancora una volta che l’attenzione in tema di sicurezza nella zona industriale sta calando e torniamo a chiedere a sua Eccellenza il Prefetto di convocare tutte le parti sociali, i sindaci e l’ispettorato del lavoro per costituire una task force in grado di effettuare giornalmente verifiche e controlli all’interno delle raffinerie. Non bisogna in alcun modo abbassare la soglia dell’attenzione su quanto avviene all’interno degli impianti del polo petrolchimico”.

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