Hantavirus, marittimo campano in isolamento per 45 giorni

Quarantena obbligatoria di 45 giorni per un marittimo 24enne di Torre del Greco, tra i quattro passeggeri del volo Klm che ha trasportato brevemente una donna sudafricana poi deceduta per Hantavirus.

Il provvedimento è stato firmato dal sindaco Luigi Mennella, in attesa di disposizioni ufficiali dal Ministero della Salute. L’ordinanza impone al giovane l’isolamento in stanza singola con bagno dedicato, il monitoraggio costante della temperatura corporea e l’uso di mascherina Ffp2 in presenza di altre persone. Il nominativo era stato segnalato dalle autorità sanitarie olandesi alle regioni italiane competenti per attivare la sorveglianza “nel principio di massima cautela”.

Casi negli Usa e in Francia

Intanto il Dipartimento della Salute statunitense ha confermato che uno dei 17 cittadini americani rimpatriati dalla nave da crociera Mv Hondius è risultato “leggermente positivo” al virus Andes tramite test Pcr. Un secondo passeggero presenta sintomi lievi. Tutti sono sotto osservazione presso la National Quarantine Unit del University of Nebraska Medical Center di Omaha, struttura specializzata in malattie trasmissibili ad alto rischio. Tra gli evacuati anche un cittadino britannico residente negli Stati Uniti.

In Francia è stato registrato il primo caso nazionale: una donna rientrata dalla nave ha manifestato sintomi durante il volo da Tenerife a Parigi. “Le sue condizioni sono peggiorate in nottata, i test sono risultati positivi”, ha dichiarato la ministra della Salute Stéphanie Rist. La paziente è ricoverata in isolamento in un ospedale specializzato in malattie infettive.

Dubbi su un caso Usa

Le autorità spagnole hanno precisato che il cittadino statunitense risultato positivo era stato sottoposto a doppio test diagnostico: uno ha dato esito “positivo debole” secondo gli Usa, “non conclusivo” per Madrid; l’altro è risultato negativo. Il passeggero “non presentava sintomi a Capo Verde”, ma Washington ha deciso di considerarlo positivo per massima precauzione, disponendone l’evacuazione separata dalla nave.

Le autorità sanitarie iberiche avvertono che non si può escludere la comparsa di nuovi casi tra i contatti stretti, pur sottolineando che tutte le misure adottate miravano a “interrompere le possibili catene di trasmissione”.

By Redazione

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