“Addio all’estate”. concerto dei Samizdat.

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Lo scorso 17 Settembre 2017 a Pozzallo, si è svolto il concerto di “Addio all’estate”, che ha visto i Samidzat, nota cover band dei Nomadi, protagonisti assoluti di piazza delle Rimembranze.
La band ,il cui nome, di origine russa, indica tutte quelle produzioni di idee contro corrente, che esprimono liberamente la propria opinione, ha confermato l’ennesimo successo!
La serata è stata realizzata in collaborazione con il Comune e l’ Assessorato allo spettacolo del Comune di Pozzallo, l’ Associazione Charlie Chaplin e numerosi sponsor.
A divulgare questa, che potrebbe apparire sommariamente una delle infinite notizie di cronaca musicale, si potrebbe scadere – solo in apparenza- nell’ordinario. Trovo invece che l’ evento abbia avuto caratteri di assoluta straordinarietà, importante da sottolineare.
Parlare dei Samizdat è parlare di una band esemplare. La band , infatti, sorta nel lontano 1994, formata da Alessandro Maiolino (fondatore del gruppo e voce), Giuseppe Leggio (batteria), Vincenzo Partexano (chitarra) e Biagio Martello (basso), oltre che portare sonorità assolutamente perfette, si fa veicolo di pensieri di solidarietà, pace , amore, denuncia, che confluiscono tutti nella direzione di un messaggio superiore: il rispetto della vita!
L’ evento si è reso straordinario per l’encomiabile ed assai rara sinergia di tutto il territorio. A sostenere la serata, non solo il sindaco Roberto Ammatuna e l’ assessore allo spettacolo Giorgio Scarso, non solo un nutritissimo gruppo di sponsor, ma anche e soprattutto, un pubblico partecipe e divertito, sinceramente compiaciuto della serata.
L’ evento si è arricchito con la presenza sul palco dell’ospite d’onore Jessica Lupo, cantante ed interprete siciliana, da sempre attenta alle tematiche della solidarietà e dell’immigrazione (si ascolti a riguardo il brano “ Orizzonte” ).
Notare una partecipazione a 360° della comunità alla realizzazione di una serata di musica, capace di veicolare messaggi sociali, fà riflettere, da una parte, su come un concerto possa fare cultura; dall’ altra, quanto questa opportunità dovrebbe e potrebbe essere sfruttata e valorizzata da chi si occupa, a qualunque titolo, nel territorio con poteri decisionali e organizzativi. In questo senso il concerto dei Samizdat rappresenta un esempio di eccellenza da cui attingere spunti di riflessione, da tradurre in azioni future!
In giorni in cui tutto è materialismo e ruota attorno al denaro, bisognerebbe -a tutti i livelli- porsi nei confronti della Musica, come di un patrimonio inestimabile ed inesauribile. L’emozione che regala a ciascuno, gli appartiene in modo esclusivo e personale; e nella collettività è cultura universale, capace di insediarsi in qualunque tessuto sociale.
Charlie Chaplin sosteneva che “un giorno senza sorriso è un giorno perso”. Ma se si considera che il sorriso è il riflesso di un’emozione, ci si rende conto di quanto potrebbe essere perso un giorno senza la Musica, regina di tutte le emozioni!
Viva la Musica, quindi . E viva chi decide di farla viva!
Daniela Reforgiato

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