Siracusa, tensione dopo il derby di Serie B

Pallamano Aretusa denuncia: "Tesserati Albatro sotto casa di dirigenti, comportamenti indegni"

Secondo quanto denunciato dalla società siracusana, alcuni tesserati dell’Albatro si sarebbero recati presso le abitazioni private di tesserati e dirigenti dell’Aretusa, dando luogo a «comportamenti provocatori e antisportivi, oltre che di disturbo della quiete pubblica». La società dichiara di essere in possesso di filmati video a supporto.

Non solo. Durante il derby stesso – riferisce l’Aretusa – sarebbero stati reiterati «comportamenti di istigazione al pubblico, riconducibili ad un atleta, che si rivolgeva in maniera ingiuriosa nei confronti del pubblico della società avversaria». Anche in questo caso la società afferma di disporre di immagini, «provenienti da riprese video effettuate dalla stessa società Albatro». Solo l’intervento dei dirigenti dell’Aretusa avrebbe scongiurato conseguenze peggiori.

«Gridare improperi sotto casa di persone – si legge nella nota – indipendentemente da qualsiasi risultato sportivo (non è la prima volta che ciò avviene nei confronti di nostri tesserati) rappresenta una violazione della sfera privata, un atto di provocazione e una vergogna per il movimento della pallamano».

La Pallamano Aretusa riconosce di aver vissuto, in passato, «momenti bui» con «comportamenti poco consoni, dentro e fuori dal campo», per i quali è stata «giustamente criticata, oltre che punita». «Non ci siamo sottratti alle responsabilità: abbiamo pagato (e stiamo ancora pagando), in modo pesante, le conseguenze delle nostre azioni, e abbiamo sanzionato con fermezza chiunque ne fosse responsabile».

Per questo motivo la società si aspetta che «chi oggi si erge a paladino dell’etica sportiva, abbia il coraggio e la coerenza di fare altrettanto, anche perché quelli di ieri sera non sono stati gli unici episodi istigativi ma protrattisi altresì nel tempo in questi mesi».

La Pallamano Aretusa si riserva di valutare «ogni azione opportuna a tutela dei propri tesserati e della propria dignità istituzionale, con materiale video e fotografico a supporto, incluso il formale ricorso agli organi federali competenti».

By Redazione

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