Giallo nella notte di Natale: donna è morta nel Maceratese, forse una rapina finita in tragedia.

Da quanto si è appreso, uno sconosciuto avrebbe chiuso il marito nel bagno e poi si sarebbe imbattuto nella figlia della coppia, presa a schiaffi e poi legata; è stato il figlio di quest’ultima e nipote della vittima, anche lui in casa, a dare l’allarme.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno rinvenuto il corpo della donna in cucina: hanno provato a rianimarla, ma inutilmente.

Da una prima ispezione non sarebbero emersi segni di violenza: da qui l’ipotesi di un malore improvviso, forse dovuto allo spavento. Le indagini sono affidate ai carabinieri e coordinate dal sostituto procuratore Vincenzo Carusi, che ha ascoltato il marito e il nipote della vittima, lasciando aperta ogni ipotesi.

Il corpo di Rosy, come tutti la chiamavano, è stato rinvenuto in cucina, al primo dei due piani della villetta che è stata messa sotto sequestro; sulla salma è stata disposta l’autopsia, che potrebbe essere effettuata già oggi pomeriggio.

Nella notte sono stati ascoltati i familiari della vittima: il marito, che secondo un primo racconto sarebbe stato legato e chiuso in bagno dall’aggressore; il nipote, Enea Simonetti, che al rientro in casa ha liberato i due familiari e poi scoperto il corpo senza vita della nonna; l’ultima a lasciare la caserma dei carabinieri è stata Arianna Orazi, figlia della coppia e mamma di Enea, che sarebbe stata presa a schiaffi e anche lei immobilizzata. Quando si è liberata è stata lei a dare l’allarme chiamando il 112.

Ma secondo indiscrezioni, per la morte dell’anziana si farebbe strada l’ipotesi di omicidio: potrebbe essere stata soffocata. I vicini di casa hanno riferito agli inquirenti che, all’ora in cui sarebbe avvenuta la rapina, i cani dell’abitazione vicina non hanno abbaiato e sembra che il cancello d’ingresso alla villetta degli Orazi non sia stato forzato.