Giù a (Pd): “Cig non corrisposta: inqualificabile”

E’ inqualificabile il ritardo con il quale ancora oggi molti lavoratori siciliani e siracusani non hanno ricevute le corresponsioni della Cassa Integrazione in deroga.

Le scuse del Presidente della Regione servono a poco. Ci sono migliaia di padri e madri di famiglia che, in conseguenza dell’emergenza sanitaria, hanno perduto il salario o lo stipendio, in moltissimi casi unico sostentamento economico dell’intera famiglia.

Forse non ci si rende abbastanza conto che siamo in presenza di una drammatica situazione socio-economica che sta costringendo la grandissima maggioranza delle piccole e medie imprese siciliane a compiere enormi sacrifici per poter rimanere in vita. E che per loro è impossibile, in assenza di entrate, mantenere il personale dipendente che era stato precedentemente assunto. Imprese artigiane, commerciali, esercenti nel settore dei servizi, del turismo e della ristorazione e, per la prima volta, lavoratori autonomi e liberi professionisti hanno avviato le procedure per la cassa integrazione per garantire ai lavoratori un indennizzo in grado di far fronte alla perdita del posto di lavoro, considerato anche il clima di incertezza che avvolge la riapertura delle attività.

Suona beffarda, inoltre (e indifendibile) la pretesa di erogare un “bonus” aggiuntivo in favore dei dipendenti regionali impegnati nell’istruttoria delle pratiche, come se l’espletamento di doveri d’ufficio fosse condizionato dall’aspettativa di una mancia. Siamo in presenza di un vero e proprio schiaffo in faccia ai siciliani onesti che, senza alcuna colpa, si stanno trovando catapultati in una nuova imprevista condizione di povertà.

Ci auguriamo che nei prossimi giorni tutti gli aventi diritto possano ricevere le somme spettanti per la Cassa Integrazione in deroga e che simili inefficienze non abbiano più a ripetersi.

I prossimi mesi saranno particolarmente difficili. La nostra economia, già fiaccata, dovrà sopportare le ripercussioni negative delle congiunture determinate dall’emergenza sanitaria e interi settori che vivono della frequentazione di massa vedranno drasticamente ridimensionate le loro entrate per un lungo periodo. Sarebbe paradossale e inaccettabile che a questo si aggiungesse l’insensibilità di un Governo regionale che, invece, ha il dovere, con ogni mezzo e ogni azione, di stare dalla parte di chi soffre e ha bisogno di essere aiutato.

Siracusa, 9 maggio 2020.

 

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