Moena Scala: “Siracusa merita di rinascere”

La sentenza del CGA ha consegnato finalmente un sindaco alla Città di Siracusa.
Si chiude, quanto meno dal punto di vista giuridico, una vicenda che ha tanto danneggiato l’immagine e la credibilità della città.
I nodi però, quelli seri che devono essere sciolti, sono ancora lontani dal venire al pettine! Questa città, quasi in maniera gattopardiana, ha violentato la normale dialettica politica distruggendo la benché minima forma di dialogo aperto e costruttivo.
Quella speranza di una vera rinascita nella quale io ed altri compagni di viaggio come Francesco Burgio e Chiara Ficara, avevamo creduto potesse concretizzarsi, in realtà si è perduta dietro le solite dinamiche di un linguaggio politichese stantío.
Chi mi conosce sa bene quanto io abbia con ogni mia forza condotto una battaglia ardua in seno al Consiglio Comunale di Siracusa che ho avuto l’onore di presiedere.
Una battaglia giornaliera tesa a fare rispettare il dialogo, la pluralità, il giusto rispetto dei ruoli e, su tutto, delle REGOLE. L’ho fatto con caparbietà spesso subendo attacchi personali ripetuti da tutte le parti, anche da chi avrebbe dovuto forse tutelare maggiormente la mia immagine e non lo ha mai fatto. Non mi sono arresa allora né tantomeno lo farò adesso. Rifarei ogni singola cosa dalla prima all’ultima in ragione di quel rispetto delle regole così lontano dall’essere concreto in questa città.
Siracusa deve avere una VISIONE più alta e matura. Una visione di crescita ancora molto lontana dal concretizzarsi persa com’è tra inspiegabili silenzi dell’informazione a scapito di continue sponsorizzazioni “ad personam” che tolgono inevitabilmente spazio ad un legittimo diritto di cronaca. Siracusa non può prescindere da una reale rappresentatività dei suoi cittadini nelle istituzioni, e francamente credo che l’attuale giunta non possa sopperire a questa funzione democratica.
Sulla vicenda legata allo scioglimento del Consiglio Comunale ho apprezzato la dichiarazione odierna di Reale al quale riconosco una competenza ed una preparazione politica non comune da quella parte della barricata. Anche le sue parole rivolte ad Italia, invitandolo adesso ad una amministrazione decisa della città, le trovo francamente di grande buonsenso. Meno, molto meno, la scelta di taluni suoi compagni di viaggio che ancora oggi blaterano frasi scomposte all’indirizzo di chicchessia senza avere il minimo barlume di lucidità nel farlo se non il solo scopo di destabilizzare un quadro già di suo parecchio compromesso in termini di credibilità.
A proposito di credibilità, lasciatemelo dire con serenità d’animo, l’aver perso per strada un Signore come Giovanni Randazzo, ha rappresentato per me e per la mia visione di politica cittadina, un duro colpo alla credibilità dell’opera di questa amministrazione. Stimo sinceramente il lavoro di alcuni assessori come Rita Gentile o Andrea Buccheri, meno, decisamente molto meno, quello di altri sopraggiunti frutto più di un equilibrio necessario da trovare che di una reale voglia di cambiamento.
Io, il mio cambiamento continuo a vederlo camminando per strada a testa alta tra la gente, svolgendo la mia professione serenamente, credendo fermamente nella regola dei due mandati del M5S e nell’azione riformatrice dal basso che il movimento, nonostante tutto, continua ad esercitare. Sono consapevole che il mio impegno politico ha rappresentato e rappresenta tutt’ora una scelta di campo al servizio dei cittadini. Ho molto chiara la visione del mio futuro, non intendo fare della politica la mia professione di vita. Ho dedicato il mio tempo e la mia passione civica ad un progetto che continuero’ a perseguire insieme ai miei compagni di viaggio e di questo ne vado estremamente orgogliosa.
Un percorso comune fatto di ascolto delle fasce più deboli, di denunce e proposte cittadine spesso anche forti, come quelle (ancora inascoltate ed irrisolte) della Cittadella, delle infrastrutture incomplete come il parcheggio Talete o il campo di Cassibile, o molte altre …Continueremo, con maggior vigore adesso, la nostra azione sul territorio. Abbiamo un meetup molto seguito in città, Siracusa attiva in MoVimento con una sede in corso Timoleonte 13, già operativa post covid 19, animato da tante cittadine e cittadini che credono nell’azione riformatrice che il M5S vuol fare nascere dal basso.
Ascolteremo, denunceremo, plaudiremo o criticheremo aspramente quando sarà giusto farlo. lo faremo mettendoci come sempre la faccia anche attraverso i social, un luogo dove tutti possono esprimere la loro opinione esaltando il concetto dell’uno vale uno per noi davvero essenziale.
A Francesco Italia auguro di riuscire ad amministrarla al meglio questa splendida città. Per quello che vedo purtroppo molte delle sue buone intenzioni iniziali si sono via via perse lungo un percorso che ha annacquato il suo agire politico cedendo il passo a grandi coalizioni cittadine, vere palle al piede per una crescita, ahimè ancora lontana.
Oggi più che mai mi sento di dare speranze ai cittadini Siracusani e certezze della nostra presenza attiva sul territorio.
Se Atene piange e Sparta non ride, Siracusa merita davvero di RINASCERE.

Moena Scala

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