La seconda sezione del Tar di Catania, ha emesso un’ordinanza con la quale ha accolto il ricorso proposto dai comuni di Francofonte e Portopalo disponendo l’integrazione del contraddittorio rispetto al decreto del 19 marzo 2025, con cui l’Assessore Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità ha nominato un commissario “ad acta” con il compito di provvedere agli adempimenti propedeutici alla costituzione della società mista Aretusacque spa, ritenuti di competenza del Sindaco, della Giunta e dell’organo consiliare.
L’Assemblea Territoriale Idrica di Siracusa ha eccepito che, a seguito dell’inerzia dell’Assemblea Territoriale Idrica nel completare l’affidamento del servizio, il Presidente della Regione ha esercitato i poteri sostitutivi nominando un commissario “ad acta”; sono stati approvati l’aggiornamento del piano d’ambito, la scelta della forma di gestione mediante società mista e gli schemi dello statuto e dei patti parasociali della costituenda società; gli atti di gara prevedono la costituzione della società entro sessanta giorni e il versamento delle quote di capitale da parte dei Comuni. Ha eccepito anche che, l’inerzia del Comune di Portopalo di Capo Passero, in relazione agli adempimenti esecutivi, ha imposto l’intervento sostitutivo con decreto assessoriale.
Il Collegio si è riservato ogni ulteriore decisione in rito e nel merito all’udienza del 3 dicembre prossimo.
Aretusacque: il Tar dispone l’integrazione del contraddittorio









































































































































































































