Allarme sulla strada provinciale 2 tra Vittoria e Acate: un uomo armato di coltello minaccia i passanti da 48 ore. Numerose le segnalazioni agli automobilisti. I Carabinieri intervengono ma l’energumeno fugge nelle campagne di contrada Capraro.
Paura sulla strada provinciale 2 tra Vittoria e Acate, dove da due giorni un uomo armato di coltello si aggira nei pressi del centro di prima accoglienza per extracomunitari, minacciando automobilisti e passanti. Un comportamento che ha messo a rischio l’incolumità di decine di persone e scatenato l’allarme tra i residenti della zona.
LE SEGNALAZIONI
Numerose le telefonate ai Carabinieri da parte di automobilisti terrorizzati che hanno incrociato l’energumeno lungo la provinciale. L’uomo, descritto come aggressivo e in evidente stato di alterazione, brandisce un coltello e si avvicina ai veicoli in transito con atteggiamento minaccioso.
Le segnalazioni si sono concentrate soprattutto nel tratto antistante il centro di accoglienza, zona già nota per criticità legate alla sicurezza e alla gestione del flusso migratorio.
L’INTERVENTO DEI CARABINIERI
I Carabinieri della Stazione di Acate sono intervenuti prontamente sul posto dopo le ripetute chiamate di emergenza. I militari hanno effettuato un sopralluogo accurato della zona, ma al loro arrivo l’uomo si è dato alla fuga, dileguandosi tra le campagne e i terreni agricoli limitrofi di contrada Capraro.
Le ricerche sono proseguite nelle ore successive, con pattugliamenti intensificati lungo la SP 2 e nelle aree rurali circostanti, ma al momento l’energumeno risulta irreperibile.
RISCHIO PER LA SICUREZZA
La presenza di un soggetto armato e in stato di agitazione rappresenta un grave pericolo sia per la sua stessa incolumità fisica sia per quella degli automobilisti e dei residenti della zona.
Le autorità invitano chiunque avvisti l’uomo a:
- Non avvicinarsi
- Non tentare interventi autonomi
- Chiamare immediatamente il 112
LA ZONA
La strada provinciale 2, che collega Vittoria ad Acate, è un’arteria ad alto scorrimento, frequentata quotidianamente da pendolari, lavoratori agricoli e residenti. La presenza del centro di prima accoglienza ha più volte sollevato questioni legate alla sicurezza e al controllo del territorio.
INDAGINI IN CORSO
I Carabinieri stanno lavorando per:
- Identificare l’uomo attraverso le testimonianze raccolte
- Verificare eventuali collegamenti con il centro di accoglienza
- Intensificare i controlli nella zona
- Rintracciare il soggetto prima che possa compiere atti violenti
Non si esclude che l’uomo possa essere in stato confusionale o affetto da problemi psichici.








































































































































































































