Corte dei conti apre un’inchiesta sui compensi di Gaetano Armao: sequestro di documenti alla Regione

Corte dei conti apre un’inchiesta sui compensi di Gaetano Armao: sequestro di documenti alla Regione

PALERMO – La Procura della Corte dei conti ha aperto un fascicolo d'inchiesta sui compensi percepiti dall'avvocato Gaetano Armao in qualità di consulente del presidente della Regione Siciliana. Nella giornata di ieri, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Palermo si sono recati direttamente negli uffici della Regione Siciliana per eseguire un decreto di acquisizione e sequestro della documentazione relativa ai contratti di consulenza sottoscritti con Armao. Il contesto giudiziario e l'indagine per corruzione L'apertura dell'istruttoria contabile si inserisce in un quadro giudiziario più ampio. L'ex vicepresidente e assessore regionale all'Economia Gaetano Armao risulta infatti…
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Tre ore di audizione per il governatore Schifani all’Antimafia: aperta un’istruttoria sulla corruzione nella PA

Tre ore di audizione per il governatore Schifani all’Antimafia: aperta un’istruttoria sulla corruzione nella PA

PALERMO – È durata circa tre ore l'audizione del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, davanti alla Commissione regionale Antimafia. L'organismo parlamentare, presieduto dal deputato del Partito Democratico Antonello Cracolici, ha avviato un'istruttoria dedicata ai recenti casi di corruzione e infiltrazione nella pubblica amministrazione regionale. L'audizione, caratterizzata dal massimo riserbo istituzionale, è stata secretata. Nel corso dell'incontro, il governatore avrebbe consegnato una dettagliata relazione scritta ai commissari, rispondendo successivamente a tutte le domande poste dai membri della commissione, tra cui i deputati Marco Intravia e Bernardette Grasso. I prossimi passi dell'istruttoria L'inchiesta conoscitiva aperta dall'Antimafia regionale non si ferma qui.…
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Cassazione, confermato il carcere per il vertice del clan di Corso dei Mille: «Intercettazioni decisive, quadro probatorio solido»

Cassazione, confermato il carcere per il vertice del clan di Corso dei Mille: «Intercettazioni decisive, quadro probatorio solido»

PALERMO – Anche escludendo dal quadro probatorio le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Vincenzo Petrocciani, gli elementi di prova a carico del genero cinquantaquattrenne dello storico boss del mandamento rimangono solidi e sufficienti a giustificare la custodia cautelare in carcere. Lo ha stabilito la Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione, presieduta da Angelo Caputo, respingendo il ricorso presentato dalla difesa. I giudici della Suprema Corte hanno attribuito valore decisivo alle intercettazioni ambientali e telefoniche raccolte dagli inquirenti, confermando l'ordinanza emessa dal Tribunale del Riesame di Palermo lo scorso 15 maggio. Il ruolo al vertice della cosca di Corso dei…
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Finanziaria ARS, manovra da 600 milioni in stallo: 3.000 emendamenti e maggioranza a caccia di una ‘exit strategy’

Finanziaria ARS, manovra da 600 milioni in stallo: 3.000 emendamenti e maggioranza a caccia di una ‘exit strategy’

PALERMO – Terzo giorno di sostanziale stallo all'Assemblea Regionale Siciliana sulla manovra finanziaria da oltre 600 milioni di euro. Il testo della legge resta bloccato alla fase della discussione generale, frenato da un maxiemendamento complessivo di 126 articoli e circa 3.000 emendamenti presentati. Una mole di proposte emendative che rischia di paralizzare l'aula per settimane e che sta spingendo il presidente della Regione, Renato Schifani, e la maggioranza di centrodestra a rivedere rapidamente la strategia d'aula per evitare il definitivo pantano nei lavori parlamentari. La tattica dell'opposizione e la seduta all'ARS Nel corso dei lavori d'aula, i deputati del Partito…
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Reati in calo a Palermo, ma non la mafia: il capoluogo resta primo in Italia per Cosa nostra

Reati in calo a Palermo, ma non la mafia: il capoluogo resta primo in Italia per Cosa nostra

PALERMO – Diminuiscono le denunce complessive, ma la morsa di Cosa nostra sul territorio resta una realtà solida e pervasiva. A Palermo si registra un calo generale dei reati denunciati, eppure il capoluogo siciliano conferma il primato nazionale per le contestazioni di associazione di tipo mafioso: prima in Italia con 21 denunce e un indice di 1,8 casi ogni 100 mila abitanti. Un dato che stride con l'apparente flessione statistica della microcriminalità e che riflette la presenza costante delle dinamiche criminali organizzate nel tessuto economico e sociale della città. Meno denunce generali, ma pesano furti, truffe e stupefacenti Se da…
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Minardo smorza i toni dopo il vertice con Tajani: «Avanti col Governo Schifani e rinnovamento nel partito»

Minardo smorza i toni dopo il vertice con Tajani: «Avanti col Governo Schifani e rinnovamento nel partito»

PALERMO / ROMA – Allineamento totale con la linea nazionale e sostegno confermato all'esecutivo regionale. Il commissario regionale di Forza Italia in Sicilia, Nino Minardo, interviene dopo il vertice di Roma con il segretario nazionale Antonio Tajani, gettando acqua sul fuoco delle polemiche e ribadendo la piena continuità dell'azione di governo a Palazzo d'Orléans. Nessuno strappo istituzionale, dunque, ma un rilancio dell'azione politica azzurra nell'Isola: il percorso indicato punta a rafforzare la struttura del partito senza destabilizzare la maggioranza guidata dal Presidente Renato Schifani. «Supporto al Governo Schifani e apertura a nuove energie» Nino Minardo ha accolto con favore le…
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Inchiesta Sanità, l’interrogatorio di Giuseppe Lombardo: «Nessuna imposizione, estraneo alle assunzioni»

Inchiesta Sanità, l’interrogatorio di Giuseppe Lombardo: «Nessuna imposizione, estraneo alle assunzioni»

PALERMO – È durato quasi tre ore l'interrogatorio preventivo del deputato regionale dell'MPA Giuseppe Geremia Lombardo, comparso davanti al giudice per le indagini preliminari nell'ambito della vasta inchiesta condotta dalla Procura di Palermo sulla gestione della SAMO e sul presunto giro di corruzione nel settore delle cure palliative. Lombardo, assistito dai legali Vincenzo Maiello e Maria Licata, ha risposto in modo dettagliato e approfondito a tutte le domande poste dal GIP e dai magistrati della pubblica accusa. La difesa: «Lombardo estraneo alle assunzioni e delegato il capo staff» Al centro dell'imputazione della Procura vi è l'accusa secondo cui il parlamentare…
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Schifani resta, Tajani blindare la Regione: «Piena fiducia, nessun passo indietro»

Schifani resta, Tajani blindare la Regione: «Piena fiducia, nessun passo indietro»

ROMA / PALERMO – Nessun vertice di crisi, nessuna dimissione e nessun cambio al vertice della Regione Siciliana. Il faccia a faccia romano tra il segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, e il Presidente della Regione, Renato Schifani, si conclude con la piena blindatura del Governatore e lo spegnimento delle polemiche interne al partito degli ultimi giorni. Tajani ha confermato al presidente Schifani la massima stima e l’apprezzamento per il lavoro svolto dalla giunta di Palazzo d'Orléans, citando in particolare i risultati ottenuti sul fronte del risanamento dei conti pubblici regionali, ed esortandolo a proseguire con determinazione nel programma…
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Strage di Monreale: colpo di scena al processo, il teste chiave ritratta in aula

Strage di Monreale: colpo di scena al processo, il teste chiave ritratta in aula

PALERMO / MONREALE – Momenti di forte tensione in Corte d’Assise a Palermo, presieduta dal giudice Angelo Pellino, durante un'udienza decisiva del processo sulla strage di Monreale (l'eccidio costato la vita a Massimo Pirozzo, Andrea Miceli e Salvatore Turdo nella notte tra il 26 e il 27 aprile 2025). Il testimone Gaetano Di Cofano, monrealese e compaesano delle vittime, ha cambiato radicalmente versione rispetto a quanto dichiarato ai Carabinieri a ridosso dei fatti, smentendo uno dei dettagli cruciali dell'inchiesta: gli spari esplosi da una moto in fuga. La ritrattazione in aula: «Allora ero confuso, oggi no» Interrogato dai Pubblici Ministeri…
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Inchiesta SAMO e Sanità a Palermo: Zancla e Matta scena muta davanti al GIP, la difesa nega le accuse

Inchiesta SAMO e Sanità a Palermo: Zancla e Matta scena muta davanti al GIP, la difesa nega le accuse

PALERMO – Scena muta e dichiarazioni spontanee davanti al GIP Giuseppa Zampino nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Palermo sul presunto giro di corruzione che gravita attorno alla SAMO Onlus, la struttura sanitaria specializzata nell'assistenza e nelle cure palliative per malati terminali. L'ex presidente della SAMO, Luigi Zancla, e l'avvocato Pierluigi Matta hanno entrambi scelto di non rispondere alle domande del giudice durante gli interrogatori di garanzia preventivi, mentre le rispettive difese hanno depositato memorie ed espresso contrarietà all'impianto accusatorio. L'indagine vede coinvolti a vario titolo anche l'ex vicepresidente della Regione Siciliana Gaetano Armao e il deputato regionale dell'MPA Giuseppe Geremia…
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