Scarinci su emergenza Isab: il Comune non utilizza tutti gli strumenti che ha per fare rispettare Priolo

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione di Beniamino Scarinci, responsabile di Fratelli d’Italia di Priolo, sull’emergenza Isab ed il conseguente certo e che si è tenuto al Comune

Sulle notizie emerse dell’incontro dei vertici del comune di Priolo con i vertici della zona industriale, in relazione allo sfiaccolamento prolungato avvenuto mercoledì, il mio pensiero è che non basta chiedere una comunicazione più efficace e un attenzione maggiore nelle fasi di avvio degli impianti. Senza voler intavolare polemica alcuna, né con il sindaco che non è un tecnico, né con altri, appare chiaro che il sindaco non è adeguatamente supportato da quanti dovrebbero dargli le imbeccate giuste in queste situazioni.
Nell’affrontare questi temi, è necessaria conoscenza e competenza. Il comune di Priolo ha uno strumento straordinario per definire le regole comportamentali e sono le AIA. Ricordo a tutti, e per primo a me stesso, che negli anni in cui ho svolto il ruolo di assessore all’ambiente e membro per il comune di priolo nelle commissioni IPPC e AIA, di concerto con il sindaco, feci inserire alcune prescrizioni che furono assolutamente rivoluzionarie per la gestione dei fuori servizio e degli incidenti. A seguito di quelle prescrizioni, oggi è possibile avere dati certi e numeri certi di quanto e che tipo di gas sono andati in atmosfera e le aziende sono tenute a mostrarli anche perché, nel caso in cui i dati superano i limiti, previsti dalle prescrizioni, allora le aziende, oltre a rischiare sanzioni anche penali, sono obbligate a relazionare al ministero su quanto accaduto e in quella sede il comune di Priolo può avanzare tutte le questioni che vuole. Il comune, in quel caso, potrebbe addirittura arrivare a chiedere una riapertura e revisione dell’AIA.
Da quanto leggo niente di tutto questo è stato oggetto dell’incontro con i vertici della zona industriale e ritengo questo fatto discutibile.
Nello specifico, le prescrizioni alle quali mi riferisco sono le seguenti:
1)In tutta la rete torcia del multisocietario con una prescrizione del comune di priolo facemmo inserire dei misuratori di portata per ogni singolo impianto che si allaccia alla rete, in questo modo si può esattamente risalire all’impianto preciso che ha immesso il gas nella rete e soprattutto quanto ne ha immesso.
2) con una prescrizione del comune di Priolo abbiamo fatto inserire un gas cromatografo che analizza in continuo la qualità e la composizione del gas che gira all’interno della rete torcia, in questo modo in qualunque momento si può sapere che tipo di composti vanno ad essere bruciati in torcia.
3) con una prescrizione del comune di Priolo i fuori servizio, specie se avvengono in fase di avvio o spegnimento degli impianti, non possono essere indefiniti nel tempo ma questi debbono rientrare in un tempo massimo di otto ore.
Raccogliendo i dati derivanti da queste tre prescrizioni senza dubbio si farebbe più chiarezza su quanto avvenuto ma soprattutto su quanto è che tipo di gas è stato bruciato in atmosfera.

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By Redazione

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